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Uno dei punti forti dell’attività dello Studio Castellucci è l’uso di strumentazione tecnologicamente avanzata sia per l’attività clinica che per quella formativa. In particolare è importante segnalare questi strumenti che per noi rappresentano la punta di diamante della nostra attività.

PUNTE ULTRASONICHE START-X

Una buona preparazione della cavità di accesso e l’individuazione degli orifizi canalari sono fattori chiave per il successo dei trattamenti endodontici.

Per queste applicazioni, è consigliabile l’utilizzo di inserti ultrasonici caratterizzati da:
• una notevole precisione di lavoro
• una visibilità senza paragoni del campo operatorio
PR_1 fig_1 StartXDENTSPLY Maillefer ha quindi sviluppato, insieme ai dottori Berutti, Cantatore e Castellucci, una gamma di punte da ultrasuoni basata su un concetto semplice: UNA PUNTA – UN’INDICAZIONE CLINICA

Ciascuna punta è stata realizzata per una specifica indicazione e ha le seguenti caratteristiche principali:

PARTE ATTIVA MICRO LAVORATA
• La parte lavorante è caratterizzata da microlame che eliminano il rischio della potenziale perdita della diamantatura e della conseguente perdita di efficacia.
APERTURA PER L’ACQUA
• Ogni punta è dotata dell’apertura per l’irrigazione (waterport) che raffredda l’inserto ed evita il surriscaldamento del dente trattato. Questo aspetto è importante soprattutto in caso di rimozione di perni in metallo che di solito richiedono una potenza elevata.
• L’uso intermittente dell’irrigazione permette all’odontoiatra di alternare il lavoro di precisione a secco con l’eliminazione dei detriti sotto irrigazione.
ECCELLENTE RESISTENZA ALLA FRATTURA
• Le Start-X sono estremamente resistenti alla frattura, per cui, se correttamente utilizzate, la loro frattura è un evento assolutamente eccezionale.
DURATA
• Grazie all’assenza del diamante, alla presenza delle microlame e grazie anche alla resistenza alla frattura, la durata delle Start-X è di gran lunga superiore alla durata delle altre punte esistenti sul mercato.

Maggiori informazioni… Sito Simit Dental srl

PATHFILE

PATHFILE: una nuovo strumento rotante Nichel Titanio per la creazione del Sentiero di percorribilità (Glide Path) e il preallargamento meccanico.

PR_1 fig_2 PathFile L’utilizzo dei PathFile™ permette all’odontoiatra di eseguire il Glide Path  più facilmente rispetto agli strumenti manuali tradizionali in acciaio, indipendentemente dall’esperienza dell’utilizzatore. Sono così eliminati i rischi di intasamenti, gradini e stiramento del forame apicale.
I Pathfiles sono disponibili in 3 misure ISO (013, 016 e 019) e 3 lunghezze (21, 25 e 31 mm).

Sono un valido aiuto anche per l’endodonzista esperto che, usando i PathFile, può trasformare un’anatomia canalare complessa in una facile da trattare (Fig.25-27)


Maggiori informazioni vedi sito Simit Dental srl

PROGLIDER

Il PROGLIDER è il nuovo strumento rotante in Nichel Titanio che da solo è in grado di realizzare il  Glide Path, l’Allargamento Preliminare e il PreFlaring in maniera semplice, efficacie e sicura.

Consente l’assoluto mantenimento dell’anatomia originale evitando tutti i rischi legati all’utilizzo in questa fase degli strumenti manuali in acciaio.proglider

E’ disponibile in blister pre sterilizzati nelle misure di 21, 25 e 31 mm.

Maggiori informazioni sul sito Simit Dental srl o leggete l’articolo del Journal of Endodontics

MICROSCOPIO OPERATORIO

Per molti anni l’Endodonzia sia clinica che chirurgica è stata eseguita senza alcun ingrandimento, usando come unica sorgente d’illuminazione del campo operatorio la sola microscopio operatoriolampada del riunito. Nessuna sorpresa, pertanto se fino a poco tempo fa le percentuali di successo erano più basse di quelle che si ottengono oggi. Il microscopio operatorio, invece, consente di lavorare a ingrandimenti che variano da 2,5X fino ad un massimo di 20X con una illuminazione sempre perfettamente coassiale con lo sguardo dell’operatore. Pertanto l’utilizzo del microscopio operatorio in endodonzia sia clinica che chirurgica comporta i seguenti vantaggi:

  • Una migliore visualizzazione del campo operatorio
  • Una migliore valutazione della tecnica
  • Una maggiore accuratezza durante tutte le fasi della terapia
  • Una migliore predicibilità di successo a lungo termine

CONE BEAM COMPUTED TOMOGRAPHY (CBCT)

La Cone Beam Computed Tomography è stata introdotta alla fine degli anni 90 come sistema innovativo di immagini diagnostiche specificatamente ideato per riprodurre scansioni volumetriche delle ossa mascellari a dosi di radiazioni considerevolmente più basse e costi più ridotti rispetto alla classica TAC. conebeam

Spesso lesioni infiammatorie non visibili nella classica radiografia endorale bidimensionale, appaiono in tutta la loro evidenza nelle immagini tridimensionali.